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Piccolo scritto ironico

Qualche giorno fa c’è stata un strana coincidenza: Festa dell’Unità a Pianengo e ballottaggio per le amministrative di Crema.

All’interno di varie feste sono stati visti i volontari di Zucchi, candidato del centro-destra. Un po’ per scherzare, ho messo giù questo articolo:

Il Volontario Anonimo

Magari vi fate due risate! 🙂

Le 5 cover del 2015, secondo me

Ho deciso di scrivere questo breve post per condividere con voi questa classifica delle 5 cover che ho ascoltato con più piacere in questo 2015. Attenzione, non mi riferisco a quelle pubblicate, ma a quelle che io ho ascoltato durante quest’anno, anche se erano uscite nel ‘62, per dire.

Iniziamo:

CSI, “E ti vengo a cercare” di F.Battiato
Che dire? Ci sono autori come Battiamo, e come De Andrè prima di lui, che non tutti possono permettersi di rifare rimanendo credibili. Giovanni Lindo Ferretti con i suoi CSI è riuscito a presentare una versione di questa canzone ancora più drammatica di quella del Maestro riuscendo a rimanere credibile e coerente allo stile suo, prima di tutto, e dei CSI.

Il video sotto è riferito ad una versione live che potete trovare all’interno della raccolta Noi non ci saremo Vol. 1.

Jimi Hendrix, “All along the watchtower” di Bob Dylan
Dylan la scrisse per l’album John Wesley Harding, nel 1968. Essa divenne un classico nel repertorio dylaniano e infatti molti artisti ne hanno dato in seguito una loro interpretazione.

Hendrix ne ha fatta una versione psichedelica per l’album Electric Ladyland. Le versioni dal vivo erano abbastanza differenti. Per quanto mi riguarda, preferisco le versioni live.

Una versione di questa canzone nella versione di Hendrix è stata utilizzata nel film Whatchmen.

Faith no More, “Easy” di Lionel Richie
Un classico che neanche i Faith no More hanno avuto il coraggio di cambiare. Ma sarà per l’affetto, sarà per i suoni, sarà per la voce di Mike Patton, non lo so, ma io preferisco la versione dei FnM all’originale.

Mi è comunque capitato di sentire delle critiche alla versione dei FnM. Non perché non apprezzata, ma perché essendo così uguale all’originale, ci si chiede il motivo del rifacimento. Non so, è un’osservazione che ha senso, ma io sto con i FnM.

Mike Patton, “Il cielo in una stanza” di Gino Paoli
E’ il 2010 quando Mike Patton (cantante dei Faith no More) pubblica, in collaborazione con Roy Paci, l’album Mondo Cane. L’album contiene cover di canzoni italiane degli anni ’50 e ’60 e tra questi pezzi c’è appunto “Il cielo in una stanza”.

Versione decisamente da gustare per il suo tono un po’ più drammatico e graffiante dell’originale.

Pearl Jam, “Rockin’ in the Free World” di Neil Young
I Pearl Jam hanno sempre avuto un legame speciale con Neil Young e nel loro ultimo album hanno inserito la cover di questo classico del Rock.

Quindi dopo averla sentita in chiusura del concerto dei Pearl Jam a Trieste, spero di sentirla a luglio al concerto di Neil Young a Milano!

Perché “Live After Death” è IL live degli Iron Maiden

Era la fine degli anni ’90, vivevo ancora Nichelino e da qualche anno avevo scoperto il metal con gruppi tipo Iron Maiden e Metallica.

Un giorno, con Massimiliano, andiamo nello storico negozio di dischi di Torino, Maschio, e dopo aver guardato quasi tutti i vinili del negozio decido di acquistare Live After Death degli Iron Maiden.

Dopo il primo ascolto ho pensato che:

  1. Era il miglior live che avessi mai sentito;
  2. Era il miglior album che avessi mai sentito;
  3. Gli Iron Maiden non avrebbero più avuto un tale stato di grazia: era il loro album definitivo. Quello da consegnare ai posteri.

Bè dopo 25 anni su alcuni punti non sono più tanto d’accordo, ma su altri ho raggiunto una buona certezza, in alcuni giorni quasi una certezza assoluta.

Sul punto uno che dire? È certamente uno dei migliori live mai prodotti. Senza ombra di dubbio il migliore degli Iron Maiden. Ma di gran lunga il migliore. Sul punto 2 mi sono dovuto ricredere. Il primo album che incrinò questa convinzione è stato Master of Puppets dei Metallica… E imparare a conoscere grippi come Deep Purple, Led Zeppelin, Pink Floyd, etc. ti fa ricalibrare un po’ certe affermazioni. Il terzo punto, invece, è scalfito nella roccia. Probabilmente Mosè lo scrisse sulle tavole dei comandamenti… “Gli Iron Maiden non avranno più altri live come Live After Death”!

Up the IRONS!

Il problema non è l’Europa

In questo periodo sento ricorrere spesso l’argomento Europa. Quasi sempre l’argomento viene trattato con con toni decisamente negativi, come un problema. Personalmente non credo che i problemi dell’Italia siano da ricercare in una Europa, certo imperfetta e forse ancora immatura. Forse le soluzioni cercate con l’Europa non sono state buone, ma le cause sono tutte italiane. Le soluzioni sbagliate sono figlie di una classe politica che forse ha ancora molto da capire sul concetto di Europa e soprattutto di Unione Europea.

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Un martedì post-elettorale

Il giorno dopo quella che, onestamente, dobbiamo definire una sconfitta elettorale, c’è sempre un misto di rabbia, delusione, voglia di ripartire più forti di prima… Ma intanto, mi fermerei a riflettere su questa campagna elettorale, senza l’idea che sia stata tutta sbagliata, ma senza neanche la certezza che sia stata perfetta.

Certo, abbiamo “giocato” con una legge elettorale assurda, definita “porcata” dal suo stesso ideatore, Calderoli. Ma tutti hanno partecipato con le stesse regole, quindi non può essere una scusa sufficiente. È stato come quando ci si trovava al campetto con gli amici e arrivava quello più antipatico con l’unico pallone e la prima frase pronunciata era: “Il pallone è mio e decido io!”. Poco simpatico, ma siamo tutti più o meno nelle stesse condizioni.

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Esperimenti di time-lapse

Domenica sera mentre tornavo a casa mi è venuto in mente un esperimento che avevo in testa da un po’: realizzare un piccolo video in time-lapse. Sotto vedete quanto ne è venuto fuori…

[youtube=http://youtu.be/HhczJRraSss]

Il video è stato realizzato con Lapse It*, un app per iPhone. Successivamente con iMovie l’ho modificato aumentando la saturazione (filtro ‘Sogno’) e aggiungendo la colonna sonora che avrete riconosciuto: The passenger di Iggy Pop.

* no, non prendo compensi per questa pubblicità…

Il lavoro, i giovani, i “vecchi”

Avevo un po’ preannunciato il cambio di rotta di questo blog e sono quindi a scrivere forse l’articolo più serio… Magari l’ultimo, io spero solo il primo…

In questo periodo la situazione politica è molto concitata, ma c’è un aspetto che per età e vicinanza del problema mi coinvolge più di altri: il mercato del lavoro.

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Addio Mr. Lord

Muore oggi, il 16 luglio, Mr. Jon Douglas Lord tastierista e anima dei Deep Purple.

Uno dei più grandi intepreti ed esponenti dell’organo Hammond a cui collegava un amplificatore per chitarre Marshall.

Molti vi parleranno della canzone più famosa dei Deep Purple per ricordare il suo genio, ma non dategli troppo retta… Provate ad ascoltare Lazy, Hush e Child in time… Giusto per dirne tre, perché il repertorio dei Deep Purple è vastissimo e Smoke on the Water è la più conosciuta, non certo la più bella…

Ad ogni modo, addio Mr. Lord!

Lazy: http://www.youtube.com/watch?v=G6x8GGXrCFQ
Hush: http://www.youtube.com/watch?v=KiXcqxms3Bs
Child in time: http://www.youtube.com/watch?v=8tBRQynVxTQ&feature=related

Forza Italia! …non il partito ovviamente!

Lunedì mentre guardavo la partita Italia – Irlanda sono rimasto, ancora una volta, stupito da una cosa: l’esultanza al gol di Cassano… Non perché il gol fosse di Cassano, ma per l’esultanza arrivata proprio durate le solite lamentele generali. Lamentele perché per passare bisognava sperare nel “non biscotto” della Spagna, lamentele perché “ma quel maiale di Cassano è in campo?!” oppure “ma Thiago Motta cosa lo porta a fare?!”, etc.

Insomma solite cose che si sentono (e si dicono) quando si segue la nazionale… Ma il gol di Cassano ha cambiato tutto! Così… Come uno schioccar di dita in un attimo ci siamo (ri)sentiti tutti italiani fieri e stretti intorno alla nostra nazionale, ai nostri ragazzi! Ma come al solito sono rimasto indietro e non ho capito alcune cose che vado a spiegare:

  • Ma Cassano (e lo stesso per Balotelli che ha segnato il secondo gol) non dovevano stare a casa?! Sono sicuro di aver sentito qualcuno che lo diceva… Per me se vanno in nazionale, giocano bene e magari segnano pure qualche gol va bene. In generale va meno bene quando parlano, ma d’altra parte se la parte del corpo che usano meglio è così lontana dal loro cervello ci sarà pure un motivo, no?!
  • Ma questa unità nazionale la riscopriamo solo ogni due anni, quando ci sono Europei o Mondiali? Non potremmo esserne un po’ più consapevoli sempre? Anche negli anni dispari? Credo che i benefici sarebbero diversi e per tutti…
  • Ma com’è che la nostra nazionale deve sempre arrivare a giocarsi il passaggio del turno a gironi all’ultima partita e comunque il passaggio deve sempre dipendere dal risultato di almeno un’altra partita e a volte anche dall’allineamento dei pianeti?! A questo non credo ci sia al momento una risposta che non rasenti la più totale banalità…