lorenzo lombardi's blog

03 nov, 2005

La tradizione di Halloween

Posted by: Thrama In: Eventi

La parola Halloween ha un’origine anglosassone e probabilmente deriva da una contrazione della frase “All Hallows Eve” ovvero la notte di Ognissanti. Nel calendario celtico questa notte coincideva con la fine dell’anno e con la fine dell’estate secondo il nostro. Questa festa, che nella tradizione celtica si chiamava Samhain, segnava la fine della stagione dei raccolti, quindi il passaggio dall’estate all’inverno.

Narra una leggenda che gli spiriti erranti dei morti durante l’anno, tornassero la notte del 31 ottobre in cerca di un corpo da possedere per l’anno successivo. Ovviamente i vivi non volevano essere posseduti! I contadini dei villaggi, perciò, rendevano le loro case fredde ed indesiderabili spegnendo i fuochi nei camini, rendendo i loro corpi orribili mascherandosi da mostri e gironzolando tra le case per far scappare di paura tutti gli spettri che incontravano.

Le tradizioni che accompagnano la notte di Halloween sono due: “Dolcetto o scherzetto” (“trick or treating” in inglese) ha origini lontane e si dice che il primo novembre, i primi cristiani vagassero di villaggio in villaggio elemosinando un po’ di “pane d’anima” (dall’inglese “soul cake”, un tipo particolare di pane a forma quadrata con l’uva passa). Più dolci ricevevano più preghiere promettevano per i parenti defunti dei donatori. La tradizione di Jack-o-lantern deriva probabilmente dal folklore irlandese. Si racconta che un uomo di nome Jack, noto baro e malfattore, ingannò Satana sfidandolo nella notte di Ognissanti a scalare un albero sulla cui corteccia incise una croce intrappolandolo tra i rami. Jack fece un patto col diavolo: se non lo avesse più indotto in tentazione lo avrebbe fatto scendere dall’albero. Alla morte di Jack, continua la leggenda, gli venne impedito di entrare in paradiso a causa della cattiva condotta avuta in vita, ma gli venne negato l’ingresso anche all’inferno perché aveva ingannato il diavolo. Allora Satana gli porse un piccolo tizzone d’inferno per illuminare la via nella tremenda tenebra che lo attorniava. Per far durare più a lungo la fiamma Jack scavò un grosso cavolo rapa e ve la pose all’interno.

Verso la fine del XIX secolo l’Irlanda visse un periodo di grande carestia. Cosi le popolazioni emigrarono in America in cerca di fortuna. Con sé portarono gli usi e le tradizioni della loro terra, così, anche Halloween venne conosciuta e diffusa negli Stati Uniti diventando una festa nazionale. Proprio qui il cavolo rapa, molto diffuso in Irlanda, ma non altrettanto nel nuovo paese, diventa una zucca, il simbolo di Halloween come oggi lo conosciamo.

Volevo poi invitarvi a leggere questo interessante articolo pubblicato su ilGiornale.it n. 261 del 03/11/2005 in risposta all’anatema del Cardinale Tarcisio Bertone.

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  • claudio: quando ero giovine!!! Al m'a mostà lo pal ente sem tuchi estachats podem pas destachar-se, sem pas pus libres de anar Se tirem tuchi al vai to
  • mauro: Conoscete gli Ursupanaru? Sono un gruppo abbastanza recente e a mio parere sono veramente bravi...
  • Thrama: è difficile, anche perché è bello andare all'estero quindi ti servirebbe almeno un we e in quel caso la spagna è una bella meta!

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