Oggi tornando da Milano leggevo ancora un po’ del libro di Horby. Mi ha fatto tornare alla mente la musica che ascoltavo da adolescente… Bhe, c’è poco da sbagliare: Iron Maiden, Metallica, Anthrax. Questi sicuramente i tre gruppi principali. Poi potremmo metterci i Megadeth, gli Slayer, i Nuclear Assoult, etc. In realtà poi sono soprattutto i primi due che ho coltivato.
I vinili e i cd degli Iron Maiden si fermano a Somewhere in time, poi Steve Harris, Bruce Dickinson e soci sono diventati troppo “commerciali”… Ricordo però quando a 14-15 anni con Massimiliano (un caro amico della mia prima adolescenza) andavamo da Maschio a Torino a prendere i disci. Prendevamo il 35 da Nichelino e via fino alla stazione di Porta Nuova. Poi via Roma, piazza Castello, etc. Era una sorta di evento! Si andava a Torino a prendere il disco!
I Metallica invece li ho ascoltati fino a …And justice for all, con la canzone secondo me più bella dei Metallica (e non solo): To live is to die. Fantastica. Inizia tranquilla, poi diventa durissima con un assolo di chitarra pauroso di Kirk Hammett. Poi diventa poetica con le chitarre ed i violini per finire ancora una volta cattiva. Ma poi anche loro, troppo “commerciali”.
Come diceva Horby, comunque, è come se invecchiando perdessi anno per anno uno strato di chitarra elettrica! Per carità adesso mi sono assestato sui Pearl Jam che comunque non sono proprio tranquilli, però è sicuramente un rumore, un frastuono diverso! I Pearl Jam hanno dei testi che spesso sono poesia. Tipo Parachutes, una canzone del loro ultimo album:
And love
What a different life
Had I not found this love with you
Ecco con gli anni ho iniziato ad ascoltare anche i testi e quindi sono arrivato alla canzone italiana di cui, chiaramente, è più facile capirne i testi. Ho iniziato con Vasco, Ligabue, De Gregori sono arrivata ad uno dei più grandi poeti (IMHO) della canzone italiana: Fabrizio De André. Molte canzoni hanno tradotto le mie sensazioni, le mie idee, in parole e questo è sicuramente uno dei più grandi regali che ci possa fare un artista.
Già crescendo si scopre che la bella musica o la buona musica sta anche nei posti più impensabili. Come si fa a sentire Un mare calmissimo di Mango e non apprezzare questo capolavoro? E Spaccacuore di Bersani? Certo magari dalle parti di Tiziano Ferro ci passa davvero poco… Ma questa è una mia personalissima opinione… :)
Un’altra cosa che influenza i gusti musicali è un altro aspetto, sempre legato al tempo, ma in maniera molto più irregolare: il periodo. A seconda del momento che viviamo canzoni o autori o gruppi diversi catturano la nostra attenzione… Spiegano meglio di altri le nostre emozioni e quindi un po’ ci rispecchiano. Purtroppo in questo periodo tendo ad ascoltare un po’ troppo Luca Carboni:
[La malinconia] sembra quasi la felicità, sembra quasi l’anima che va
il sogno che si mischia alla realtà
Puoi scambiarla per tristezza ma è solo l’anima che sa
che anche il dolore servirà
Bhe, per stasera è tutto… :)





