lorenzo lombardi's blog

27 lug, 2009

Rocky Joe

Posted by: Thrama In: Cartoni animati|Considerazioni

Chi ha visto questo cartone animato capirà sicuramente la frase apparentemente banale: “Non fanno più i cartoni animati di una volta!”.

In effetti negli anni ’80 arrivarono un Italia tutta una serie di cartoni animati che non sempre erano adatti ai bambini… Penso all’Uomo Tigre, a Bem e a tanti altri. Tra questi sicuramente anche Rocky Joe… Però con qualche sostanziale differenza: ad esempio il primo era molto violento, il secondo era un cartone animato dell’orrore. Rocky Joe invece è altro… E’ una lunga storia che racconta la vita, che ci dice che non bisogna mai arrendersi, ma rialzarsi e ricominciare a combattere per quello in cui crediamo sia giusto. Messaggio complesso, forse, per un bambino (?)…

Nell’ultimo incontro Rocky non sente chi ha vinto, ma non è importante, lui aveva cmq dato tutto e oltre tanto da concludere l’incontro con le parole: “Non c’è più niente da bruciare, solo le bianche ceneri”.

18 giu, 2009

La sigaretta

Posted by: Thrama In: Racconti

Camminando per la strada non riusciva a distogliere il pensiero da quello che ormai era il suo chiodo fisso. Era come se viaggiasse nel mondo con una mappa sbagliata e una bussola rotta. Ma il destino, con la sua strana idea di normalità, sistemo le cose e la ritrovò che entrava in un bar… La strada era fatta, ma ora cominciava la vera prova.

Entrò anche lui. La fisso a lungo e pensò a quella che secondo lui era una buona scusa prima di avvicinarsi per chiederle una sigaretta. “Non fumo…” disse lei “Ma se vuoi puoi farmi compagnia per un caffè…”. John capii in quel momento che tutto il tempo che le aveva dedicato in maniera così discreta e nascosta non era stato buttato via.

18 giu, 2009

Mechander Robot e le tonsille

Posted by: Thrama In: Cartoni animati

Dopo parecchio tempo torno a parlare di cartoni animati giapponesi, in particolare di Mechander Robot. Sono particolarmente affezionato a questo personaggio perché mi ricordo quando avevo circa 6 anni, in ospedale per un operazione alle tonsille, giocavo con questo robot che lanciava gli scudi e aveva l’aereo (o qualcosa di simile) che si agganciava…

mech-main

Su Enciclo’Robo’Pedia trovare molte informazioni interessanti tra cui la trama, le curiosità, etc. L’elemento più interessante di questa serie era dovuta al fatto che “ogni volta in cui il robot entra in azione una rete di satelliti alieni collocata in orbita riconosce il flusso energetico che alimenta il robot e lancia una bomba puntata direttamente sul cuore del Mechander. Il robot ha quindi un tempo limite di tre minuti entro i quali deve distruggere il nemico di turno e disattivare l’ordigno prima che lo colpisca o che danneggi il pianeta”.

Di seguito i soliti link per approfondire:

03 giu, 2009

L’incontro

Posted by: Thrama In: Racconti

Mark si preparò allungo per quell’incotro… Aveva pianificato tutto ripetendo e ripetendo ogni dettaglio nella sua testa. Aveva previsto tutto tranne che quando meno te lo aspetti capita la vita e sei fottuto!

03 giu, 2009

Sopravvivere

Posted by: Thrama In: Racconti

Forse la reazione di Frank fu esagerata, ma quando si cresce in un quartiere come il suo non si possono avere mezze misure. Bisogna dominare per non essere dominati, bisogna incutere paura per essere rispettati… Queste erano le sbarre della sua prigione, quelle che aveva sempre odiato, ma che l’avevano aiutato a sopravvivere… Ma sopravvivere è meno che vivere e questo Frank iniziava a capirlo. Finalmente.

03 giu, 2009

La rapina – Lato B

Posted by: Thrama In: Racconti

Dall’altra parte della strada un poliziotto, un ragazzo di 22 anni appena uscito dall’accademia, aveva John nel mirino. Diceva che le pistole non avrebbero cambiato il mondo se non in peggio, ma la crisi e la disoccupazione lo armarono. Lui chiuse gli occhi e sparò mentre Mick Jagger cantava nella sua testa: “Catch your dreams before they slip away”…

03 giu, 2009

La rapina – Lato A

Posted by: Thrama In: Racconti

John capì subito di non avere molte possibilità di fuga, ma quella rapina era ormai l’unico modo per uscire dalla mediocrità che da anni intrappolava la sua vita. Uscì dalla banca sparando… In una mano la pistola, nell’altra una borsa con i soldi racimolati dalle casse. Nella testa un frase di Bob Merley: “Money can’t buy life”…


  • claudio: quando ero giovine!!! Al m'a mostà lo pal ente sem tuchi estachats podem pas destachar-se, sem pas pus libres de anar Se tirem tuchi al vai to
  • mauro: Conoscete gli Ursupanaru? Sono un gruppo abbastanza recente e a mio parere sono veramente bravi...
  • Thrama: è difficile, anche perché è bello andare all'estero quindi ti servirebbe almeno un we e in quel caso la spagna è una bella meta!

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    Palazzo del Parlamento, ViennaPonte delle Libertà, BudapestPonte delle Libertà, BudapestCariati, 12/2009Cariati, 12/2009Cariati, 12/2009

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