lorenzo lombardi's blog

10 set, 2009

Piccola guida per stranieri a Pianengo – parte 1

Posted by: Thrama In: Pianengo

In questo periodo di vacanze con il nostro paese che diventa sempre più multietnico e allora ho pensato di dare un piccolo aiuto agli stranieri che passano da Pianengo… Ho immaginato tre situazioni, forse un po’ surreali, collegate ai tre bar che frequento e che senza una dovuta spiegazione potrebbero risultare poco comprensibili…

toto e peppino a milano

Caso 1 – Il Cambrino

In questo bar vi potrebbe capitare di vedere un uomo con capelli neri e pizzetto che mentre passate davanti al bar, con aria un po’ spiritata, vi grida dalla porta: “La si lecca e la si cancella, ma rimane sempre quella: viva viva la fringuella!”.

Le origini di questa frase si perdono nei meandri dei fusti di birra, vino ed altri alcolici consumati in questo bar da generazioni di pianenghesi, cmq l’interpretazione moderna fa riferimento ad un animale appartenente al genere femminile che, probabilmente all’aumentare della concentrazione di alcool nel sangue, torna alla mente di questi giovani (e meno giovani) uomini.

Una possibile traduzione della frase è: “Can you lik it and can you erase it, but it remains always the same: w w the finch!”

Caso 2 – Bar Ferrari

Anche in questo caso potrebbe capitarvi di vedere sulla porta un giovane uomo che facendo roteare sulla testa una mano con le falangi del pollice e indice unite, vi chiede beffardo: “Bea ‘nasada chesta?!”.

Anche questa frase risulta molto antica, ma il suo significato è certamente più chiaro. In questo caso, infatti, il maschio adulto chiede a quello più giovane se ha già scoperto la sessualità, cosa che lo renderebbe agli occhi del maschio adulto maggiormente degno di rispetto.

In questo caso una possibile traduzione potrebbe essere: “Ehi guy! Have you smelled this?”

Caso 3 – Terzo Tempo

Qui vi propongo una situazione leggermente diversa: entrate nel bar e dovete chiedere un caffè… Se dietro il bancone trovare un giovane uomo con occhietti socchiusi e faccia un po’ sospettosa che risponde al nome “Muffo”, la frase più corretta per chidergli un caffè è: “Eh Muffo! Ta ma fet ‘n caffetì?”.

La traduzione potrebbe essere: “Ehi Muffo! Could you make me a little coffe, please?”

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  • claudio: quando ero giovine!!! Al m'a mostà lo pal ente sem tuchi estachats podem pas destachar-se, sem pas pus libres de anar Se tirem tuchi al vai to
  • mauro: Conoscete gli Ursupanaru? Sono un gruppo abbastanza recente e a mio parere sono veramente bravi...
  • Thrama: è difficile, anche perché è bello andare all'estero quindi ti servirebbe almeno un we e in quel caso la spagna è una bella meta!

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